Agricoltura su Marte?

Gli scienziati sono riusciti a coltivare piante commestibili su un terreno simile a quello del pianeta rosso

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Il tentativo è stato quello di portare la possibilità di una vita su Marte sempre più vicina alla realtà: per questo, alcuni scienziati della Wageningen University dei Paesi Bassi hanno iniziato dei tentativi di coltivazioni che potrebbero essere replicate sul pianeta. 

È stato creato un terreno simile a quello presente su Marte e i ricercatori sono riusciti a farci crescere con successo ben 10 tipi diversi di coltivazioni, di cui già quattro sono state testate e dichiarate commestibili: ravanelli, piselli, segale e pomodori sono stati considerati sicuri per il consumo umano. La coltura è stata possibile grazie ad un terreno simile a quello marziano e a quello lunare, sviluppato dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA) – in sperimentazione dal 2013.

Quello che gli scienziati della Wageningen University dovevano scoprire era diviso in due step: innanzitutto bisognava capire se le piante potevano essere coltivate su quel tipo di terreno e, in seguito, se ne doveva verificare la commestibilità (il suolo di Marte contiene metalli pesanti – come alluminio, rame, ferro, manganese, zinco, arsenico, cadmio, cromo, nichel e piombo – quindi bisognava capire in che quantità essi erano trasmessi alle colture, visto che in grandi quantità potevano essere velenosi).

La ricerca, oltre ad essere sostenuta da Mars One – il progetto che mira a fondare una colonia permanente su Marte e per il quale, quindi, è chiaramente fondamentale l'alimentazione –, è stata finanziata grazie a una campagna di crowdfunding che ha appena superato la metà dell'obiettivo che si era posta – la raccolta andrà avanti fino alla fine di agosto.

Con questo denaro verranno finanziati i test sulla commestibilità delle altre sei colture.
Non ci resta che aspettare per capire come finirà questa storia.