Tagli alla Pac. Conseguenze per le PMI

L’Unione Europea ha deciso di tagliare i fondi da destinare alla Pac. Gravi conseguenze per le piccole aziende agricole

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La Pac, la politica agricola comunitaria, è la politica di maggiore importanza dell’Ue, che impegna circa il 34% del bilancio comunitario. Nella Pac si concentrano tutte le regole che l’Ue ha inteso darsi, riconoscendo la centralità del comparto agricolo per uno sviluppo equo e stabile dei Paesi membri. ‘La  PAC, ai sensi dell'articolo 39 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea, persegue i seguenti obiettivi: incrementare la produttività dell'agricoltura; assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola; stabilizzare i mercati; garantire la sicurezza degli approvvigionamenti; assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori’ si legge sul sito del Ministero delle politiche agricole.

Qualche giorno fa, l’Unione Europea ha deciso di tagliare i fondi, con sorpresa di cittadini, imprenditori e istituzioni. I tagli porteranno conseguenze certe alle diverse aziende agricole. ‘L'intenzione del ministro Martina di rivolgersi al presidente della Commissione europea Barosso per rivedere la scelta di tagliare 448 milioni di euro alla nuova Pac è doverosa e opportuna, ma al contempo lo è anche quella di chiedere che le politiche agricole europee non siano più spudoratamente realizzate a favore delle grandi aziende e che si occupino finalmente anche delle pmi agricole’, ha commentato il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso.

‘L'agricoltura, soprattutto quella italiana, ha bisogno del sostegno alle piccole e medie imprese per far sopravvivere la biodiversità e per supportare il reddito degli operatori del settore. La Pac di oggi,invece, è totalmente inutile per le attività delle piccole aziende e in alcuni casi assomiglia a una vera e propria beffa’, ha concluso Tiso.

gc