Etichetta poco trasparente? Scatta la multa

Via alle sanzioni per chi non rispetta la normativa europea sulle etichette degli alimenti

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Sono entrate in vigore il 9 maggio le sanzioni amministrative per chi non appone etichette corrette e trasparenti sugli alimenti in commercio. La pena, che va da 500 a 40 mila euro, è stata introdotta dal decreto legislativo 23 del 15 dicembre 2017 e riguarda l’attuazione della legislazione dell’Unione europea per la tutela dei consumatori.

In poche parole, dev’essere indicata l’origine dell’ingrediente principale, la data di scadenza, la presenza di allergeni, le indicazioni nutrizionali e caratteristiche come “bio”, “vegan” o “vegetariano” solo quando l’alimento lo è davvero.
Per la Coldiretti, questo risponde alle aspettative di due italiani su tre, che son preoccupati dell’impatto dei prodotti alimentari sulla salute e tutela il consumatore delle notizie “fake” veicolate dalle pubblicità su un particolare cibo. Ad occuparsi delle sanzioni sarà il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentari.

E per quanto prodotto prima del 9 maggio? Gli alimenti “fuorilegge” potranno essere venduto, ma solo fino all’esaurimento delle scorte.