Il tartufo 'principe' dei boschi, a Isernia la prima Fiera nazionale

L’evento è partito il 4 dicembre nel capoluogo di provincia molisano. Un evento di otto giorni attraverso il quale offrire una panoramica a 360 gradi sul mondo del tartufo, sulla ricerca nei boschi e sui suoi usi in cucina

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Si può assaporare a fettine, ad esempio su un bell’uovo fritto. Oppure in crema, spalmato su pane bruschettato. Oppure come condimento per una pasta all’uovo. Il tartufo è il principe del sottobosco ed è uno dei frutti della terra più pregiati. La qualità di “bianco” in primis, ma anche quello nero, con il loro sapore e il loro odore inimitabili conquistano a prima “annusata”. Ed è così che gli italiani ne sono sempre più innamorati e cercano di portarlo più spesso sulle proprie tavole.
 
 
Una delle terre in Italia più ricche di tartufi è il Molise, la piccola Regione adagiata sull’Appennino meridionale, i cui boschi ogni anno regalano pregiate leccornie. Proprio in Molise, ad Isernia, è partita il 4 dicembre la Fiera nazionale del tartufo bianco. Un evento di otto giorni attraverso il quale offrire una panoramica a 360 gradi sul mondo del tartufo, sulla ricerca del fungo, sugli usi in cucina e sulle capacità “afrodisiache” che ad esso venivano attribuite dagli antichi. Ma non solo. La rassegna, prima in Molise nel suo genere, servirà a promuovere l’immagine del tartufo, come alimento delicato e fondamentale nella cucina italiana. Di fatto un’operazione di “marketing” territoriale: in tempo di crisi ci si aggrappa ai frutti della terra per vedere la luce.
 
 
 
 
Giacomo Gallo