Prezzemolo, buono per ogni minestra. E non solo

Usato in cucina come spezia, il prezzemolo in realtà nasconde tante qualità. Ha proprietà officinali ed è fonte di vitamina C. Solo un cucchiaino delle sue foglie fornisce i 2/3 della quantità di vitamina C giornaliera

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A Lecce si dice “lu petrusinu te ogne minescia”, il prezzemolo di ogni minestra. E si indica con questa frase qualcuno che, anche a sua insaputa, si trova sempre al centro di ogni questione. 

Come nasce il detto? Questo non lo sappiamo, ma un’idea ce l’abbiamo. Sarà che il prezzemolo è una pianta che può essere utilizzata per più cose?

Dalle minestre ai risotti prelibati, dalle zuppe alle verdure, dalla carne al pesce. In cucina, il prezzemolo è la spezia più usata. Si sposa bene con tutto. E ogni ricetta che si rispetti, spesso si conclude dicendo “spolverate con il prezzemolo e servite”.

Eppure il prezzemolo, in greco “sedano di roccia” (cresce allo stato selvatico in prossimità di rocce e muri) è molto di più. Le sue qualità sono note fina dai tempi degli antichi romani, che lo usavano come pianta medicinale. Diventato pianta da orto, coltivato in tutta Italia, il prezzemolo conserva ottime qualità officinali.

Fonte di vitamina C (un cucchiaio di foglie di prezzemolo sminuzzate fornisce i 2/3 della quantità di vitamina C giornaliera raccomandata), esso migliora anche lo stato di salute della pelle.

Non solo. Le sue foglie frullate e ridotte a unguento sono un buon calmante per gli occhi arrossati. Un decotto di radici, invece, ha un blando effetto lassativo.

E  il prezzemolo, care donne, è utile anche per la vostra bellezza. Sciacquate i vostri capelli con un infuso di prezzemolo ed essi saranno più forti e sani.

Sarà anche che non conosciamo la provenienza del detto salentino, ma una cosa è certa: Il prezzemolo è l’ingrediente giusto per ogni “minestra”.

(GC)