Tartufi all'asta, dalla Cina acquisto record: 330.000 dollari per 1,3 kg

Non possiamo dire che la cucina cinese sia spiccatamente ’mediterranea’, ma il cibo - si sa - ha un linguaggio universale. Soprattutto quello buono. E così una coppia di tartufi italiani (1,3 kg di peso totali, tra cui il più grande raccolto quest’anno, un pezzo da 900 grammi), è stata acquistata da un imprenditore di Macao, piccolo territorio costiero della Cina meridionale. A un prezzo che definire esorbitante è poco: 330.000 dollari. Il buongustaio orientale se li è aggiudicati durante l’asta internazionale che si è tenuta al ristorante ’La Pergola’, nel complesso alberghiero dei Cavalieri Waldorf Astoria. L’evento è stato organizzato per offrire un contributo di beneficenza (il ricavato dell’asta – che si è svolta tra Roma, Londra e Macao collegate tra loro in video – è stato interamente devoluto all’associazione onlus ’Operation smile’). Tutto si è svolto sotto lo sguardo del padrone di casa, il pluristellato chef Heinz Beck, che ha deliziato gli invitati all’asta – e al pranzo di benvenuto – con gustosi piatti. Tutti, manco a dirlo, rigorosamente a base di tartufo. Dolce compreso. La pregiata materia prima è stata offerta all’organizzazione dell’evento da i raccoglitori provenienti da diverse parti d’Italia. La parte del leone è stata fatta da Toscana e Molise, che hanno fornito i due tartufi venduti al prezzo record. Quelli che adesso sono nella cucina del facoltoso cinese di Macao. Da italiani amanti della buona cucina, possiamo solo sperare che ne sia fatto un buon uso.