Vino: niente odore di tappo grazie alla nuova chiusura made in Italy

Il nuovo tappo dell'azienda trentina Brentapack, consiste nella decontaminazione delle chiusure in sughero per il comparto vinicolo

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Il vino potrebbe finalmente dire addio al ‘sentore di tappo’, uno dei fenomeni più temuti dai produttori di tutto il mondo. E’ stata infatti prodotta una nuova chiusura ‘made in Italy’ per le bottiglie di vino, che supera completamente i difetti prodotti dai classici tappi di sughero.

Il nuovo tappo, brevettato a seguito di una recente scoperta dell’azienda trentina Brentapack (del gruppo vicentino Labrenta) e del dipartimento di Fisica dell'Università di Trento, consiste nella decontaminazione delle chiusure in sughero per il comparto vinicolo. In poche parole, il nuovo brevetto è il frutto di un elaborato studio sulla ‘sanificazione del tappo’, ovvero il processo che permette di eliminare il rischio che questo venga attaccato dal tricloroanisolo (Tca), ossia il composto responsabile del sentore di tappo nelle bottiglie di vino.

Secondo gli ideatori del nuovo tappo, ‘la produzione di chiusure esenti dal rischio del Tca, rappresenta una frontiera importante per il settore enologico e un'alternativa valida al ricorso ai materiali sintetici. Una soluzione che consente alle aziende di essere più competitive, risolvendo un problema che comporta un danno economico rilevante’.

(ml)

 

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