Anziani adottino cani dai canili, parte la campagna “Senior, adotta un senior”

Non c'è cosa più bella per un anziano che prendersi cura di un piccolo amico a quattro zampe

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Un cane può diventare un grande amico per una persona anziana. Nei nostri canili ce ne sono molti che non vedono l'ora di trovare un “padrone” che si prenda cura di loro. 

Per questo è partita la campagna "Senior, adotta un senior!", presentata a Milano da Senior Italia Federanziani insieme all'Associazione nazionale dei medici veterinari (Anmvi), con il sostegno della deputata e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Leidaa), Michela Vittoria Brambilla.

L'iniziativa si svilupperà nei 3700 centri anziani della rete di Federanziani, una realtà che coinvolge 3,8 milioni di aderenti. Attraverso video, brochure informative e incontri con esperti si cercherà si comunicare agli anziani i benefici che un animale domestico può avere sul loro benessere fisico e psicologico.

"Non c'è cosa più bella per un anziano che prendersi cura di un piccolo amico a quattro zampe. Quindi li invitiamo a recarsi nei canili e nei gattili per adottare un 'nonnetto': il cane anziano è più equilibrato e tranquillo e certamente sarà molto riconoscente a chi gli regalerà una nuova vita", ha detto Brambilla.

Perché la campagna putna proprio sui cani adulti? “Sono quelli che hanno meno chance di uscire dal canile ma, allo stesso tempo, sono spesso dotati di una docilità e di una propensione al binomio affettivo che ben si conciliano con lo stile di vita del loro 'coetaneo' umano" hanno spiegato il numero uno di Senior Italia Federanziani, Roberto Messina, insieme al presidente di Anmvi, Marco Melosi.

Alla politica si chiede la riduzione della pressione fiscale che grava sui possessori di animali domestici, ad esempio abbassando l'Iva sui farmaci, i mangimi e le prestazioni veterinarie obbligatorie e aumentando detrazioni e deduzioni sulle spese. Secondo uno studio Federanziani, la percentuale di proprietari di animali tra i senior è salita al 55% nel 2017, contro il 39% del 2015. Il 68% degli intervistati afferma che la compagnia del proprio pet influenza molto il proprio benessere fisico e mentale.