La riforestazione attira gli animali

Dopo 20 anni di riforestazione nel nord ovest della Cina, molta fauna ha fatto ritorno

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Sono ben 37 le specie sotto protezione nazionale che sono state osservate nell'area di Ziwuling, grazie a massicci sforzi di riforestazione. Solo quest'anno la Cina sta piantando 6,6 milioni di ettari di foresta, con piani per aumentare la copertura forestale al 23% del suo territorio totale entro la fine del decennio. Ed è questo quello che succede quando si riesce a riportare in vita una foresta, che le creature, anche le più rare, capiscono che possono farci una casa e tornano.

Per avere la conferma di quello che stava succedendo dopo venti anni di massicci progetti di riforestazione, i ricercatori della Normal University di Pechino hanno utilizzato telecamere a infrarossi e hanno fatto un controllo sulla fauna selvatica di Ziwuling, fotografando tutti i tipi di specie rare. Dai fagiani dorati alle volpi rosse, dai cinghiali ai caprioli, l'esercito di animali che è tornato a popolare la zona si è salvato da una molto probabile sparizione – tra l'altro, c'è stata la scoperta della più grande popolazione di leopardi nord-cinesi della zona.

I ricercatori dicono che finora hanno catalogato ben 263 specie diverse a Ziwuling, tra cui otto specie in pericolo di estinzione con protezione nazionale di prima classe gravemente a rischio , e altre 29 sotto protezione nazionale di seconda classe.

Questa non è soltanto una buona notizia per la Cina, è un incoraggiamento per tutti noi: il motivo per cui gli animali sono minacciati di estinzione è la distruzione del loro habitat. Quindi, se noi riusciamo a fermare quelle varie distruzioni e a sforzarci per rinnovare il paesaggio naturale, diamo agli animali una possibilità di combattere per sopravvivere.

E magari, se sono fortunati – e se siamo fortunati anche noi –, potrebbero persino prosperare.