Cinque dollari spesi ora contro il global warming possono fruttarne 11 tra qualche anno

La lotta al global warming fa bene anche all'economia

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Il nostro pianeta è in pericolo e il global warming è una minaccia che potrebbe cambiare il volto di molti territori e costringerci a un futuro pieno di incognite. Reagire a questo destino è fondamentale per il bene della natura, ma anche del portafogli. 

Significa che diminuire i gas serra fa bene all'economia e che i benefici di questo cambiamento, sul medio periodo, saranno notevoli.

Lo spiega il progetto 'Strengthening Planning Capacity for Low-Carbon Growth in Developing Asia', contenuto nel report 'SouthEast Asia and the economics of global climate stabilization' sviluppato dalla Asian Development Bank, con il cofinanziamento dei governi britannico e giapponese, con la collaborazione della Fondazione Cmcc - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. Lo studio si focalizza su cinque Paesi (Indonesia, Malesia, Filippine, Thailandia e Vietnam) che insieme rappresentano il 90% delle emissioni dell’intero Sud Est asiatico.

La zona presa in esame ha visto crescere le emissioni di gas serra in modo molto rapido negli ultimi anni e per questo ua inversioen di tendenza è auspicabile. Cambiare ha un costo stimato tra il tra il 2,5% e il 3,5% del Pil complessivo della regione nel periodo 2010-2050; ma i costi, se queste azioni venissero rimandate, saranno ben più alti.

Muoversi con 10 anni di ritardo nell'obiettivo di contenere entro i due gradi l'innalzamento della temperatura potrebbe farci pagare, nel 2050, un conto più salato del 60%.

Tra i nodi da sciogliere ci sono la deforestazione, che nel lungo periodo diventerebbe un problema molto serio, e l'efficienza energetica. Prima ci si muoverà su questi fronti, prima si eviterà di pagare un prezzo maggiore in un futuro lontano ma non così tanto.

Consideriamo che questi paesi, nel 2010, hanno speso più del 3% del Pil per sussidi a fonti fossili. I costi stimati per ridurre le emissioni erano inferiori! Quindi è fondamentale una trasizione verso un sistema energetico a basso contenuto di carbonio; gli investimenti vanno fatti in questo settore: tra qualche anno si rivelerà una scelta saggia e anche economicamente giusta.

Anche sull'Everest tutto potrebbe cambiare: l'aumento della temperatura porta allo scioglimento dei ghiacciai, con conseguenze irreparabili per la zona.