Il lavoro più ambito non è più il medico. Ecco cosa sognano i giovani

Stanno tornando in auge lavori che alcuni anni fa non erano considerati. Effetto della crisi, ma anche dei programmi TV

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Un tempo il lavoro dei sogni era in settori come il marketing, la pubblicità, l’architettura, la medicina, ma negli ultimi anni la tendenza è cambiata. C’è un ritorno, nell’immaginario collettivo, ai mestieri antichi, magari rivisti in chiave contemporanea. Un po’ necessità, un po’ riscoperta; così tornano in auge l’agricoltore, il sarto, l’artigiano, ma anche lo chef e il liutaio.

Lo spiega una ricerca dell’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co., realizzata in occasione del Micam, fiera internazionale dedicata al mondo delle calzature, su un campione di 500 ragazzi tra i 18 e i 26 anni. La ricerca ha preso in esame le principali piattaforme online dedicate al lavoro.

Alcuni esempi? Vent’anni fa il mestiere di pubblicitario era il più ambito, ora le quotazioni sono precipitate visto che solo il 25% lo considera un mestiere da sogno.
Il giornalista viene considerato un lavoro qualificato dal 70% del campione ma sottopagato e, quindi, rimane un obiettivo solo per il 23% dei ragazzi. Riscuote più successo il mestiere di architetto (29%), legato maggiormente al talento e alla creatività e con possibilità di guadagni più alti.

Ora nell’immaginario dei giovani c’è lo chef (il sogno del 70% del campione), forse anche visto il successo di programmi televisivi dedicati alla cucina, dove i cuochi sono delle vere e proprie star. Meno scontato il secondo posto in classifica, riservato alla professione del sarto, indicato dal 37% del campione. Anche l’orafo ha un’ottima reputazione (31%), segno che l’artigianato Made in Italy, tra innovazione e tradizione è visto come un’ottima scelta dai giovani. Hanno contribuito a questo anche lo sviluppo di scuole orafe e fiere di settore.

La crisi ha fatto riscoprire molti mestieri: dal retaio e cestaio al ceramista, al liutaio, al forcolaio, al vetraio.

In ascesa anche l’agricoltura: stanno crescendo i nuovi contadini, alla riscoperta del verde, dell’ambiente e delle colture a km zero, sempre più richiesta dal mercato.

E per chi vuole crescere in montagna è aperto il bando che sostiene i giovani aspiranti imprenditori, si chiama ReStartAlp.