In Italia ci sono 385mila imprese “verdi”. Sono un quarto del totale

L’economia italiana è sempre più verde

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Dall’inizio della crisi economica, un quarto delle imprese ha puntato sulla green economy, che in Italia si declina con innovazione, ricerca, design, qualità e bellezza.

Secondo i numeri diffusi dal rapporto GreenItaly 2016 di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, Sono oltre 385mila le aziende italiane, ossia il 26,5% del totale, dell’industria e dei servizi che dal 2010 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2.

Alla svolta verde si legano anche 3 milioni di posti di lavoro, significa occupati che applicano competenze “verdi”. Ora sono il 13,2% del totale nazionale, e il numero è destinato a salire ancora entro dicembre.

Come spiega il rapporto, sono molte le imprese green nelle regioni del Nord, ma la loro presenza è diffusa in tutto il territorio nazionale. La Lombardia è la regione con il più alto numero di imprese eco-investitrici, ne conta 69.390, quasi un quinto del totale nazionale; seguono il Veneto con 37.120 unità, il Lazio con 33.630 imprese green, l’Emilia-Romagna a quota 33.010 e la Toscana con 29.160. Quindi troviamo il Piemonte con 28.480, la Campania (26.910), la Sicilia (23.630), la Puglia (23.330) e Marche (11.870).

Il nostro paese vanta anche primati energetici e nel riciclo dei rifiuti. L’Italia, infatti, con 14,3 tonnellate di petrolio equivalente per milione di euro prodotto, è il secondo Paese tra le cinque grandi economie comunitarie per minori input energetici a parità di prodotto, dopo il Regno Unito (11,6, che ha però un’economia molto più finanziaria che manifatturiera) e davanti a Francia (14,5), Spagna (16,8) e Germania (17,7).

Tra i record che l’Italia può vantare c’è quello del contenimento dei rifiuti prodotti: ne produciamo infatti appena 42 tonnellate ogni milione di euro, meglio di Spagna (49), Regno Unito (59), Germania (64) e Francia (84). Primato che ci pone all’avanguardia nell’economia circolare e ci permette di essere già oggi leader europeo nel riciclo industriale: nel nostro Paese sono stati recuperati per essere avviati a riciclo 47 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi, il valore assoluto più elevato tra tutti i paesi europei (in Germania sono 43, in Francia 29).

Anche sul fronte delle rinnovabili stiamo facendo dei passi avanti: a giugno di quest’anno la quota di produzione di energia elettrica da rinnovabili ha superato quella da fonti fossili. E l’Italia vanta il record mondiale, tra i paesi industrializzati, nella quota di fotovoltaico (8%) nel mix elettrico nazionale.