I 7 alimenti più buttati dai supermercati

Uno studio svedese racconta quali sono i cibi, tra frutta e verdura, che finiscono maggiormente nell'immondizia poiché invenduti

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Gli sprechi sono odiosi ad ogni livello. Quante volte ci capita di passare vicino a un banco di verdura di un mercato a fine giornata o ai secchioni dell'immondizia di un supermercato e di vedere tantissimo cibo sprecato? Frutta e verdura marce, ammaccate, invendibili.
Uno studio svedese ha cercato di scoprire quali sono gli alimenti più sprecati, in modo da poter capire meglio la dinamica e anche l'impatto che questo ha su chi produce, chi vende e chi compra.

I ricercatori hanno studiato i dati di tre grandi supermercati in Svezia, tutti appartenenti a una catena di negozi denominata ICA – poiché i dipendenti sono soliti tenere traccia di tutto l'inventario, ottenere i dati al fine di ottenere un quadro completo sugli sprechi è stato semplice.

Quello che lo studio ha scoperto è che i 7 alimenti più comunemente sprecati sono:
- banane;
- mele;
- pomodori;
- lattuga;
- peperoni;
- pere;
- uva.

Quindi, sono state misurate, per questi alimenti, tre conseguenze: perdita economica per il rivenditore, impatto sul clima e volume totale di rifiuti.

Le banane hanno guadagnato la cima della classifica per quanto riguarda il più grande volume di spreco e il maggior impatto climatico – essendo un frutto tropicale che viene trasportato nei mercati di tutto il mondo, la sua impronta di carbonio è elevata, così come il suo fatturato (le persone comprano molte banane perché sono economiche e facili da mangiare), ma avendo una finestra di maturazione corta risentono di molti rifiuti quando diventano marroni e quindi, nei rifiuti, ci finiscono. I peperoni e i pomodori hanno un grande impatto sul clima a causa del modo in cui sono cresciuti, ma sono arrivati al terzo e al quarto posto in termini di perdite economiche per il rivenditore; mentre la lattuga e le erbe fresche hanno rappresentato le maggiori perdite finanziarie per i rivenditori, con la sola lattuga che occupa il 17% del totale spreco dei prodotti.

Tutti dati molto interessanti, che potrebbero aiutare i rivenditori a concentrasi su questi alimenti per tagliare i rifiuti e che potrebbero aiutare noi a modellare le nostre abitudini di acquisto, spingendo ad acquistare maggiormento questi alimenti, in modo da ridurre gli sprechi e l'impatto che questi hanno sull'ambiente.