Crescono le rinnovabili ma non diminuiscono le emissioni

Secondo un nuovo report, anche se le energie rinnovabili segnano numeri sempre più importanti, le emissioni restano comunque in aumento

WhatsApp Share

Il 2017 è stato un altro anno da record per l'energia rinnovabile, lo dice un rapporto di REN21 (Renewable Energy Policy Network of the 21st Century), un'organizzazione che vede una provenienza trasversale dei suoi membri, che sono personalità dei governi nazionali, dell'industria e di alcune divisioni delle Nazioni Unite. Eppure, per la prima volta in quattro anni, le emissioni di biossido di carbonio legate all'energia sono aumentate – di circa l'1,4%.

Quindi nonostante la transizione energetica verso le energie rinnovabili, che è innegabile che stia avvenendo, non possiamo ancora gioire, visto che a parte il solare fotovoltaico, gli altri settori che consumano energia, come il riscaldamento, il raffreddamento e i trasporti, hanno visto guadagni marginali – sono settori molto importanti, visto che il riscaldamento e il raffreddamento rappresentano quasi la metà del consumo energetico globale totale e i trasporti quasi un terzo. In questi settori, la penetrazione delle energie rinnovabili è stata bassa: solo il 3,1% nel trasporto nel 2017 e il 10,3% nel riscaldamento nel 2015.

Ciò detto, comunque, l'energia rinnovabile ha raggiunto davvero dei ragguardevoli risultati: nel 2017, il mondo ha aggiunto 98 gigawatt di capacità fotovoltaica (più dei combustibili fossili e della capacità nucleare insieme), un aumento di circa il 29% rispetto al 2016, che comunque era stato anch'esso un anno da record e l'eolico offshore ha registrato un incremento del 30% con 52 gigawatt di capacità aggiunta.

Speriamo che, continuando a lavorare e a incrementare, sarà possibile raggiungere gli obiettivi di sviluppo della sostenibilità che il mondo si è posto.