Galletti: no alle misure antismog in ordine sparso

Le misure antismog prese in ordine sparso non risolvono il problema, serve una risposta coordinata

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Ancora niente pioggia e lo smog continua ad aumentare, toccando livelli da record e preoccupanti.  Non sono mancate, quindi, le misure di emergenza nelle più grandi città d’Italia: a Milano è previsto il blocco totale, a Roma è scattata la circolazione a targhe alterne, in altre sono stati previsti forti sconti alla tariffa del trasporto pubblico, per incentivare gli abitanti a lasciare l’auto in garage.

 

Misure, però, che poco convincono il ministro dell’Ambiente GianLuca Galletti: ‘L'emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto e ripresentarsi in futuro in modo sempre più frequente, visto gli effetti che i cambiamenti climatici stanno determinando in ogni parte del mondo: per questo la nostra risposta deve essere coordinata e 'di sistema', non in ordine sparso’, ha affermato il ministro dell'Ambiente.

‘La riunione di mercoledì – afferma il ministro, ricordando il confronto che avverrà il 30 al ministero con sindaci e governatori – sarà il momento per confrontare la riuscita delle varie iniziative adottate in questi giorni e per trovare un metodo unico di procedere da qui in avanti”. “La risposta che possiamo dare nel medio termine – osserva Galletti – parte da un nuovo rafforzato impegno sulla mobilità sostenibile, per lo svecchiamento del parco mezzi pubblici e per l'efficienza energetica, ma non avrà successo senza una nuova cultura civica nelle strade, nelle realtà produttive, nelle abitazioni: il decalogo dei ministeri dell'Ambiente e della Salute serve a spiegare ai cittadini che molto dipende dal grado di responsabilità delle loro scelte’.

gc