I pericoli della plastica nera

Secondo un nuovo studio, c'è una distribuzione di sostanze chimiche nei prodotti fatti di plastica nera causata dal riciclaggio

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Sarebbe colpa del riciclaggio non sicuro se stiamo assistendo alla dislocazione di sostanze chimiche pericolose nei prodotti in plastica nera. Lo dice uno studio pubblicato sulla rivista «Environment International», che documenta la presenza di bromuro e piombo in 600 prodotti di consumo realizzati in plastica nera e ne chiarisce il potenziale impatto negativo sulla salute umana ed ecologica. 

I prodotti in plastica nera costituiscono circa il 15% del flusso dei rifiuti domestici di plastica e la maggior parte sono imballaggi monouso e vassoi per alimenti – prodotti, dunque, pericolosamente vicini a quello che ingeriamo. Questo materiale non è molto facile da riciclare, a causa della bassa sensibilità dei pigmenti neri alle radiazioni vicine all'infrarosso che sono utilizzate negli impianti di riciclaggio di plastica convenzionali; per questo, a quanto pare, la domanda di materie plastiche nere per i prodotti di consumo è parzialmente soddisfatta grazie ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche al termine del loro ciclo di vita. Sono proprio queste ad avere il potenziale di introdurre sostanze pericolose nel materiale riciclato.

Nello studio sono stati esaminati i cicli di vita degli imballaggi per alimenti neri monouso e dei rifiuti di plastica nera nel contesto delle attuali normative e direttive internazionali e delle migliori pratiche in materia di smistamento, smaltimento e riciclaggio, soprattutto per l'ampio utilizzo della plastica nera nel settore alimentare, ma anche perché questa rischia di avvelenare al contempo anche la fauna marina, visto che le sue sostanze chimiche pericolose filtrano nell'oceano attraverso le microplastiche.

Tra l'altro, la presenza di queste sostanze non si limita ai prodotti alimentari, ci sono anche altri settori che sono investiti da questo problema (bigiotteria, decorazioni, tubi da giardino, ecc).
Insomma, è molto forte l'esigenza di trovare una soluzione, speriamo che accada presto.