Scarti che diventano cibo nello spazio

Presto gli astronauti potrebbero mangiare una crema fatta a partire dai rifiuti umani

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Ci chiediamo sempre cosa mangiano gli astronauti durante le loro missioni e forse la risposta che non vorremmo mai ci venisse fornita sta per diventare realtà: una sostanza ricavata dai rifiuti umani.

Gli scienziati, infatti, hanno appena sviluppato un metodo che utilizza i microbi per distruggere i rifiuti solidi e liquidi fino a che non rimane solo una «melassa microbica» ad alto contenuto di proteine e grassi, qualità essenziali per le fonti alimentari necessarie per lunghi viaggi nello spazio. Inoltre, questo, aiuterebbe anche nello smaltimento dei rifiuti che è un problema davvero serio nelle missioni spaziali.
In sostanza, quello che i ricercatori hanno cercato di immaginare è di poter trattare i rifiuti in maniera istantanea con i microbi in modo che si producesse subito questa biomassa, commestibile direttamente o indirettamente – un metodo che risolverebbe il problema del peso di cibo da portarsi dietro, dello spazio che occupa sia lui che l'acqua per renderlo mangiabile.

Lo studio che racconta questo – c'è da dirlo: un po' strano – processo che riguarda la «digestione anaerobica», è stato pubblicato sulla rivista «Life Sciences in Space Research».

Come ha spiegato uno dei ricercatori: «La digestione anaerobica è qualcosa che usiamo spesso sulla terra per il trattamento dei rifiuti. La novità del nostro lavoro consiste nel togliere i nutrienti da quella corrente e intenzionalmente immetterli in un reattore microbico per coltivare cibo».
Il metodo non è ancora pronto per essere lanciato su un veicolo spaziale, ma potrebbe essere il futuro del cibo nello spazio. Di fatto, l'acqua è già estratta dall'urina degli astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale, mentre i rifiuti solidi vengono ancora espulsi nello spazio.