Agromafie, un business da 16 miliardi di euro

La criminalità sta infettando il settore di maggiore tradizione del nostro Paese

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Il giro d’affari delle agromafie nel nostro paese ha superato i 16 miliardi di euro. Questi i dati che emergono dal quarto Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia, elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

La criminalità mette in campo una serie di azioni illegali come:

  • furti di attrezzature
  • furti di mezzi agricoli
  • macellazioni clandestine
  • taglio delle piantagioni
  • imposizioni di vendita di determinati prodotti ai commercianti

Le vittime di questo giro d’affari sono gli imprenditori onesti e anche il buon nome dei ‘Made in Italy’.

La presenza delle agromafie è più capillare nel sud del paese; in Sicilia, Calabria e Campania le mani della criminalità si estendono su tutta la filiera produttiva; allarme anche in alcune regioni del centro, ad esempio il Lazio nelle province di Latina e Frosinone.

La malavita si estende fino al settore della ristorazione, passando per furti di prodotti e attrezzature e anche frodi on-line.

Uno dei prodotti più contraffatti è ò’olio di oliva. Dopo le truffe dello scorso autunno facciamo luce sul significato di extravergine.