Attenzione al pesce proveniente dall'Antartico!

I batteri del mare a sud del mondo potrebbero contaminare i pesci con una pericolosa forma di mercurio

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La problematica dell'inquinamento in Antartico può sembrare un affare molto lontano da noi ma, in realtà, dovrebbe avere la nostra attenzione: tutti gli amanti del pesce dovrebbero guardarsi bene dalla possibile contaminazione del mercurio che, provenendo dai mari del sud, potrebbe trovare la strada dei loro piatti. Una ricerca, infatti, mostra come un certo tipo di batteri del ghiaccio può convertire il mercurio in una neurotossina ancora più potente che è dannosa per l'ambiente, la vita marina e anche le formazioni più in alto nella catena alimentare.

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature ha raccontato come il batterio Nitrospina stia trasformando il mercurio in metilmercurio, una sostanza che può causare disturbi dello sviluppo nei neonati e nei bambini. Attraverso la biomagnificazione  – ovvero la concentrazione di una sostanza nel tessuto adiposo degli animali che vengono poi consumati da animali più grandi –, la tossina può facilmente farsi strada nella catena alimentare umana e devastarla.

Il mercurio può accumularsi nell'ambiente sia naturalmente, per esempio con le eruzioni vulcaniche, sia artificialmente, per esempio con la combustione dei fossili o la fusione dell'oro. Per questo, la scoperta di questo suo processo di conversione in metilmercurio nel sud del mondo è molto importante: perché solleva questioni circa l'inquinamento in tutto il globo, tanto più che il pianeta non fa altro che surriscaldarsi.

Inoltre, il grande consumo di pesce fa sì che, quando gli stock ittici sono esauriti, è nei mari del sud che le aziende vanno a cercare: è importante, dunque, che questa ricerca per capire cosa succede non si fermi.

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