Cadaveri svelati dallo scioglimento del ghiacciaio

Il ghiaccio sciolto sulle Alpi svizzere scopre i corpi di persone scomparse 70 anni fa

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Un uomo e donna, intatti, i corpi vicini, indosso vestiti risalenti al periodo della Seconda guerra mondiale: è questo quello che è stato ritrovato vicino ad uno skilift sul ghiacciaio Tsanfleuron da un uomo che lavora per una società turistica. È stato lo scioglimento del ghiacciaio a far sì che i due cadaveri venissero fuori. 

La storia che è dietro a questo ritrovamento è vecchia di decenni e sembra quasi l'incipit crudelmente banale di un thriller: una mattina qualsiasi di 70 anni fa una coppia lascia la sua casa sulle Alpi svizzere per andare a mungere le mucche, nessuno dei due coniugi fa mai ritorno.

Si chiamavano Marcelin e Francine Dumoulin e quel giorno era il 15 agosto del 1942, secondo le ricostruzioni fatte anche grazie all'aiuto della loro figlia più giovane, Marceline Udry-Dumoulin, ora settantanovenne – che, come ha raccontato, insieme ai suoi fratelli non aveva mai smesso di cercare i propri genitori. Questo ritrovamento è qualcosa che finalmente chiude una brutta storia nera, dandole un senso, una forma di pace.

La versione di Bernhard Tschannen, direttore di Glacier 3000, è che molto probabilmente la coppia sia caduta in un crepaccio, dove è rimasta per decenni, coperta dal ghiaccio, fino a quando, oggi, quello stesso ghiaccio non si è ritirato.

La figlia ha anche raccontato che a rendere il destino ancora più terribile c'è il ricordo del fatto che era la prima volta che sua madre accompagnava suo padre in quella camminata per andare dalle mucche perché, prima, non aveva mai potuto risalire il ghiacciaio per via del fatto che era stata sempre incinta.
Il loro funerale, atteso da tempo, vedrà Marceline indossare vestiti bianchi invece che neri per dimostrare che, nonostante tutto, la speranza non è mai stata persa.

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