Come la Nasa sta aiutando a combattere la malaria

I dati raccolti dai satelliti di osservazione della NASA possono tenere traccia delle forze che creano le epidemie di malaria in modo da aiutare le comunità locali a debellarla

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Il progetto LDAS (Land Data Assimilation System) della Nasa consente ai satelliti di posizionarsi in modo da poter controllare, nella foresta amazzonica, in Sud America, i fattori ambientali (come la pioggia) e le attività umane che possono attirare la zanzare Anopheles darlingi, portatrici di malaria nella regione. 

William Pan del Duke Global Health Institute, che sta guidando il progetto, ha dichiarato che questi dati possono essere implementati in pochi anni e i modelli analitici usati nella ricerca possono essere estesi per aiutare a prevenire la diffusione di Zika, Dengue e altre malattie – per esempio, individuando aree con temperature calde che potrebbero creare stagni o pozzanghere d'acqua.

La malaria è una malattia mortale che interessa tutto il mondo e che viene trasmessa da circa 40 specie di zanzare, secondo la NASA. In nazioni come il Perù, è difficile valutare dove le zanzare femmine portatrici stanno posando le loro uova ma, visto che cercano acque calde che sono particolarmente presenti in alcune zone della foresta pluviale dove si accumulano le piogge e si scavano i fossi, allora si potrebbe combattere l'epidemia anticipando dove gli episodi sono più probabili. 

Il bacino amazzonico, purtroppo, ha visto un recente aumento delle infezioni da malaria: secondo il rapporto sulla malaria del 2016, fatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, il Perù e il Venezuela hanno sperimentato un aumento di più di 20 punti percentuali nei casi di malaria stimata e nei tassi di mortalità.
Le persone non sempre sperimentano i primi sintomi di malaria dove contraggono la malattia, quindi contenere una epidemia è una cosa molto impegnativa. I dati della Nasa potrebbero davvero fare la differenza.