Frutta e verdura bio: +28% nell’ultimo anno. Scopriamo chi la sceglie

Cresce la verdura bio soprattutto tra chi ha buona possibilità di spesa e titolo di studio elevato

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Gli italiani consumano sempre più frutta e ortaggi freschi (+2,2% nel 2016 rispetto all’anno precedente) e soprattutto consumano sempre più prodotti biologici. I dati Nielsen indicano che in Italia le vendite di ortofrutta bio a peso imposto (mese terminante marzo 2017) hanno raggiunto 147 milioni di euro nella sola GDO, segnando un balzo del +28% rispetto all’anno precedente, a fronte di un +9% delle vendite di ortofrutta in generale.

I risultati della Survey Nomisma-Macfrut bio mostrano che il 60% delle famiglie italiane ha acquistato frutta e verdura a marchio biologico in almeno una occasione nel 2016 (63% la consumer base per la frutta fresca bio, 62% per verdure ed ortaggi freschi, 32% verdura IV gamma e 5% frutta IV gamma). L’ortofrutta fresca bio è la categoria con il maggiore numero di famiglie acquirenti, superando molti prodotti di largo consumo bio (tra gli altri: olio extra-vergine d’oliva - 52%), uova - 50% e yogurt - 42%).

Il bio cresce soprattutto tra i consumatori con buona possibilità di spesa e con titolo di studio elevato; ad esempio tra chi ha redditi medio-alti la quota arriva al 66% contro il 53% di chi ha redditi medio-bassi.

Se a fare la spesa sono persone tra i 30 e i 44 anni è più probabile che nel carrello possano finire prodotti bio: la percentuale in questa fascia di età del 65% e scende al 51% tra gli over 55.

Particolarmente attenti alla scelta del bio sono quelle persone che devono fare attenzione alla dieta e i nuclei famigliari con figli di età inferiore a 12 anni.

Anche il vino è sempre più “bio”: le vendite sono in crescita, i grandi marchi si convertono e Vinitaly gli ha dedicato un intero padiglione.

Due le leve principali che indicono a preferire l’ortofrutta biologica: innanzitutto la maggior sicurezza per la salute (1 acquirente su 4 indica tale fattore come prioritario). Ma i valori percepiti associati al biologico non si limitano alle esternalità positive per il consumatore: il 22% associa infatti nel rispetto dell’ambiente la principale motivazione che porta a scegliere l’ortofrutta biologica. La disponibilità dell’ortofrutta bio nei supermercati abitualmente frequentati è certamente un altro fattore che favorisce l’acquisto (il 16% segnala l’accessibilità come motivazione più importante).

E il successo dell’ortofrutta bio arriva dal riconoscimento attribuito dal consumatore in termini di qualità: il 63% degli acquirenti ritiene che l’ortofrutta fresca biologica abbia caratteristiche organolettiche superiori a quella convenzionale – segno che ormai è conclamato che il biologico sia sinonimo di grande qualità.