L'Italia importa legno illegale dal Brasile

Ci sono imprese criminali che stanno uccidendo le foreste tropicali

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La denuncia di Greenpeace: '22 segherie e 45 esportatori coinvolti nell'uso di documenti falsi per esportare legno illegalmente in diversi Paesi europei: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna e Regno Unito.'

Ad esempio, secondo le autorità brasiliane, l'azienda Santa Efigenia ha ottenuto in maniera fraudolenta un permesso di taglio che le ha consentito di mettere in commercio 43 mila metri cubi di legno tropicale. Tra essi anche 12 mila metri cubi di un pregiato legno tropicale (Ipè) che sul mercato avrebbe fruttato 6 milioni di euro.

Sul banco degli imputati anche gli importatori di legname: non starebbero mettendo in atto il sistema della 'dovuta diligenza' che serve a identificare e limitare il rischio di commercio di legno illegale, come richiesto dalla legge comunitaria EUTR.

Nel nostro paese un decreto legge del 2014 ha applicato il regolamento europeo del legno però mancano i decreti attuativi. Tradotto: non sono state stabilite delle pene e il sistema di controllo è ancora una bozza.

'Le aziende che vogliono commerciare legno in Europa devono dotarsi di misure che garantiscano loro di non acquistare legno criminale, oppure cessare le importazioni da Paesi a rischio o da aziende così controverse', dichiara Chiara Campione, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia. 'Allo stesso tempo è imbarazzante il ritardo del nostro governo nell'emanazione dei decreti attuativi e nella stesura di una strategia operativa e di un piano di ispezioni per controllare il mercato italiano'.

In aprile aveva lanciato l'allarme anche il WWF:  da 2010 e al 2030 potranno andare persi 170 milioni di ettari di foreste nel globo. Ed entro il 2050 gli ettari persi potranno arrivare a 230 milioni mentre bisogna ridurre a zero questa perdita entro il 2020 per evitare cambiamenti climatici pericolosi e perdite economiche.

a.po