Polemica sul “Fertility day”, ma il ministero: "È per informare su salute riproduttiva"

Lo scrittore Roberto Saviano tra i più critici contro gli slogan del ministero

WhatsApp Share

La campagna sul “Fertility day”, promossa dal Ministero della salute, ha generato molte polemiche e la Direzione Comunicazione del ministero è intervenuta per spiegare che lo scopo dell’iniziativa "è informare correttamente la popolazione sui temi della fertilità, della salute riproduttiva, e sui fattori che possono metterla a rischio, ferma restando la libertà di ciascuno di gestirla secondo le proprie scelte di vita”.

Come ricorda la nota, il “Fertility day” è la Giornata nazionale di informazione e formazione sulla fertilità, indetta su proposta del ministero della Salute.

"La Giornata costituisce una delle azioni di prevenzione dell’infertilità previste dal Piano Nazionale per la fertilità, elaborato nel maggio 2015 dagli esperti del Tavolo consultivo in materia di tutela e conoscenza della fertilità e prevenzione delle cause di infertilità. L'iniziativa, che vede il coinvolgimento di giovani, insegnanti, famiglie, medici e operatori sanitari, associazioni, società scientifiche, federazioni e ordini, farmacie, scuole e comuni, sarà articolata in momenti di approfondimento scientifico con esperti del settore attraverso delle tavole rotonde che potranno essere seguite via streaming e saranno allestiti dei villaggi nelle piazze di città italiane in cui la popolazione potrà avere consigli e ricevere materiale informativo".

Lo scopo della Giornata "è informare correttamente la popolazione sui temi della fertilità, della salute riproduttiva, e sui fattori che possono metterla a rischio. Il ministero" dunque "si prefigge esclusivamente di fornire alla popolazione e soprattutto ai giovani informazioni e strumenti utili a preservare la fertilità che può essere inficiata da stili di vita non sani, comportamenti dannosi sul piano sanitario, malattie sessualmente trasmesse, ferma restando la libertà di ciascuno di gestirla secondo le proprie scelte di vita".

La polemica

Tra gli interventi più polemici sull’iniziativa si registra quello di Roberto Saviano, che critica i diversi slogan dell’iniziativa.
Ad esempio “La bellezza non ha età, la fertilità sì”; secondo Saviano “Vuol dire, semplicemente, affrettatevi a fare figli: non avete un lavoro stabile? Che importa. Non siete certi che il vostro partner sia quello giusto? Mio Dio quanti problemi vi fate. Forza, procreate, fatelo a cuor leggero, ché dove mangiano due mangiano tre”.

Un altro slogan preso di mira dall’autore di Gomorra è “La fertilità è un bene comune”. Per Saviano "Non lo è. Non è come l'acqua. La fertilità è una caratteristica fisica individuale. Immagino - evidenzia - che tutti i neogenitori quarantenni avrebbero voluto avere figli a 25 anni, ma magari al tempo si stavano facendo le ossa, stavano lavorando gratis per qualche azienda, stavano forse trovando difficoltà a entrare nel mondo del lavoro e quindi, responsabilmente (loro sì, per fortuna) avranno pensato che per un figlio ci sarebbe stato tempo".

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy