Shell non trivellerà più l'artico

Buone notizie dall'Artico: Shell fa un passo indietro

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La Shell ha annunciato la decisione di abbandonare le trivellazioni dell'artico. Il WWF, da sempre in prima linea contro queste esplorazioni petrolifere, dichiara la propria soddisfazione per i rischi su fauna, pesca e popolazione locale che si sarebbero corsi continuando con queste attività.

'L’esperienza della Shell dimostra che qualunque investimento nello sviluppo di ricerche petrolifere in Artico non vale il rischio per la vita e il benessere di quest’angolo del pianeta – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia -  Mettere a rischio la vita di un ecosistema prezioso e continuare ad estrarre combustibili fossili con costi e rischi altissimi  per il clima e per tutti non conviene a nessuno, e comunque non deve essere consentito. Speriamo fortemente che questo spinga le altre compagnie petrolifere ad un check sulla fattibilità alla luce dell’imprevedibilità  dei progetti esplorativi nell’Artico e soprattutto spinga gli investitori a investire in progetti low-carbon. Un esempio che la compagnia italiana ENI dovrebbe seguire scegliendo di investire in tecnologie pulite abbandonando la corsa all’oro nero, un modello di sviluppo ormai obsoleto e che alimenta la crisi climatica del pianeta' .

Il riscaldamento globale prosegue e la calotta artica si sta riducendo: in meno di cinquant'anni il mare Artico potrebbe essere privo di ghiacci. Per questo, come spiega il WWF obbiamo smettere di sprecare risorse e tempo per cercare combustibili fossili nelle zone più remote e ostili del pianeta rischiando così di fare danni irreparabili. Tutti gli sforzi devono andare nella direzione dello sviluppo delle energie pulite.