Siamo felici di dire addio agli scontrini fiscali. Secondo voi perchè?

 Addio scontrini fiscali. Siamo felici della notizia e non perchè siamo evasori fiscali...

 

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Addio scontrino fiscale. Parola del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, che in una audizione alla Camera, ha sottolineato, in prospettiva dell’attuazione della completa tracciabilità, la necessità di abbadonare 'alcuni strumenti risultati inefficaci (come i misuratori fiscali e le ricevute fiscali), con minori oneri per le imprese ed il progressi abbandono di controlli massivi sul territorio da parte dell’amministrazione finanziaria'. L'Agenzia metterà a disposizione del contribuente, (o del professionista che lo assiste) ulteriori strumenti telematici per l'auto-controllo e tutti 'gli elementi e le informazioni di cui è in possesso e che lo riguardano'. L’obiettivo è quello di puntare 'sull’autocorrezione del contribuente e concentrare il contrasto alle frodi e ai contribuenti meno collaborativi'.

La notizia non può che renderci felici (no, non siamo degli evasori). Gli scontrini fiscali inquinano e fanno male alla salute.

La carta dello scontrino fiscale non può essere gettata nel contenitore della carta comune. Lo scontrino fiscale, composto da una carta termiche i cui componenti reagiscono al calore, non può essere riciclato. La carta degli scontrini è coperta su un lato da un colorante e da un agente di reazione che fa cambiare colore al foglio nei punti in cui viene riscaldato. In pratica l’inchiostro è già dentro la carta e compare se sottoposto a sollecitazioni.

Un buon motivo per eliminarli, ma non è il solo. Gli scontrini fanno male alla salute: una ricerca statunitense dimostra infatti che chi tocca di continuo le ricevute stampate su carta termica ha, nelle urine, livelli più alti di una particolare sostanza chimica, il bisfenolo A, a cui sono associati effetti negativi sulla funzione riproduttiva negli adulti e sullo sviluppo neurologico dei bambini.

gc