Pesticidi e test di sicurezza

Potrebbero esserci lacune nella valutazione del rischio di alcune formulazioni di pesticidi

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Secondo un articolo pubblicato su Frontiers in Public Health, potrebbero esser state condotte con troppa leggerezza le valutazioni di rischio su alcune particolari formulazioni di pesticidi attualmente in commercio. Si tratta di cocktail di sostanze, dove vengono testati i principi attivi dichiarati e non gli “altri ingredienti”. Questo porta a imprecisioni e a un buon margine di confusione nella letteratura scientifica.

Sul banco dell’accusa, gli adiuvanti che vengono aggiunti nelle formulazioni per permettere il rapido assorbimento. Questi interferiscono con la produzione di energia (ATP) a livello mitocondriale: essendo i mitocondri le centrali energetiche su cui poggia il corretto funzionamento cellulare, le conseguenze sono inimmaginabili.

I ricercatori si sono concentrati sugli erbicidi a base di glifosato, il principio attivo più usato al mondo. Questo diserbante ha così tante diverse formulazioni che un test di sicurezza sul campione di un tipo non mette alla prova la sicurezza di un altro.

"Gli studi che hanno confrontato la tossicità dei diserbanti con glifosato (come principio attivo) e il glifosato da solo hanno dimostrato che i primi sono spesso fino a 1000 volte più tossici sulle cellule umane del secondo. Questo dipende sicuramente dagli adiuvanti." hanno dichiarato gli autori della ricerca.

Gli autori sperano che la ricerca stimoli la discussione e incoraggi l’introduzione di nuove leggi. Nel frattempo, cerchiamo di evitare gli alimenti a rischio, favorendo le colture biologiche. Soprattutto se si tratta di fragole