Anche a Long Island il recupero dei rifiuti alimentari diventa realtà

Annunciato il primo grande impianto di digestione anaerobica dell'area metropolitana di New York

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Il governatore Andrew Cuomo, in linea con la sua Reforming the Energy Vision (una strategia energetica per aiutare i consumatori a fare scelte migliori e più consapevoli, per consentire lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi energetici, proteggere l'ambiente e creare nuovi posti di lavoro e opportunità economiche) si è fatto portavoce del futuro sostenibile che investirà le comunità di New York grazie alla decisione di installare un grande impianto di digestione anaerobica per trasformare i rifiuti alimentari in energia pulita.

L'impianto, nato con l'obiettivo di ridurre significativamente le emissioni locali di gas a effetto serra, sarà gestito dalla American Organic Energy, presso lo stabilimento Long Island Compost di Yaphank, nella contea di Suffolk: uno spazio di  62 acri (corrispondenti a più di 250.000 metri quadrati) dove poter elaborare più del doppio di tutti i rifiuti che attualmente vengono trasformati in qualsiasi digestore alimentare privato fuori dallo stato di Stato di New York. Si tratterà di circa 120.000 tonnellate di rifiuti alimentari, 30.000 tonnellate di oli e grassi e 10.000 tonnellate di erba tagliata: di norma, questi scarti sarebbero andati nelle discariche, contribuendo alle emissioni nocive di gas serra. L'impianto, invece, sarà in grado di convertire queste risorse in energia pulita, acqua pulita per i processi vegetali e fertilizzante solido; senza contare che il Long Island Compost ha anche in programma di produrre biogas per alimentare sia i suoi automezzi (riducendo il consumo di gasolio di 200.000 litri all'anno) sia altri veicoli a gas naturale (almeno 1,9 milioni di litri di gasolio residuo, ogni anno, saranno iniettati nel gasdotto della rete nazionale di Long Island).

Tutto il progetto è sostenuto dal programma Cleaner Greener Communities, un'importante iniziativa statale per incoraggiare le comunità a integrarsi con i principi di sostenibilità nei progetti ambientali a livello locale.

 

L'impianto dovrebbe essere completato nel mese di agosto del 2016 e si prevede di ridurre le emissioni di gas serra di circa 40.000 tonnellate annue, equivalenti alla rimozione di 8.125 automobili dalla strada.

EC