Con le bucce degli agrumi si può depurare l’acqua

Scoperto un nuovo impiego preziosissimo per le bucce d'arancia

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E se le bucce degli agrumi, invece di finire nell’umido per produrre compost potessero essere anche utili per depurare le acque reflue?

Se lo sono chiesti dei ricercatori dell'Università di Granada che hanno utilizzato questi scarti alimentari per creare un nuovo materiale assorbente pensato per ripulire le acque di scarico domestiche, industriali e agricole.

Ogni anno nel mondo finiscono nella spazzatura 38,2 tonnellate di bucce di frutta. Quelle di arance e pompelmo, tramite un trattamento, possono aumentare le loro proprietà assorbenti.

Grazie a un successivo trattamento chimico, gli scienziati sono riusciti a rendere selettivo il materiale assorbente, così da "rimuovere i metalli pesanti e le sostanze organiche presenti nell'acqua".

Per questo il materiale derivato dalle bucce di agrumi diventa simile a quelli già utilizzati per il trattamento delle acque reflue. “È sostenibile e in grado - spiegano i ricercatori - di competere con il carbone attivo commerciale per l'assorbimento e il recupero dei metalli che si trovano nell'acqua”.