Quattro soluzioni per una Pasqua ecologica

Per rendere la nostra Pasqua “biodegradabile” basta qualche piccolo accorgimento.

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La Pasqua è, da sempre, uno degli appuntamenti più inebrianti. Tra la primavera che fa capolino e squisiti manicaretti, non possono mancare le uova. Ecco quattro soluzioni per dare un tocco di “sostenibilità” a questa festa.

1. Sostiuisci alle uova di plastica quelle vere
Le uova di plastica sono economiche e molto colorate. Tuttavia, si rompono in fretta e non sono per nulla biodegradabili. Perché non cogliere l’occasione per prendere delle belle uova bianche, di gallina, e colorarle a piacimento? Potresti utilizzare coloranti naturali, come le more, la curcuma e il cavolo.

2. Scegli il cioccolato prodotto a km0
Quale migliore occasione per “cambiare” la nostra idea di consumo? Meglio il lavoro di un piccolo cioccolataio, in un mercato di agricoltori o un negozio di specialità locali, che chili di cioccolato a buon mercato di cui non si conosce l’origine. Questo pensiero non fa male ai bambini, anzi. Li aiuta a dar valore alle vacanze, ai dolci e ai doni.

3. Meglio un paniere, che un canestro di plastica
I cestini economici sono popolari e di facile reperimento ma, come le uova di plastica, hanno vita breve e non sono compatibili con uno stile di vita sostenibile. Spesso finiscono nel bidone appena terminate le feste. Scegliere un contenitore di vimini o legno permetterà un fantasioso riutilizzo da Pasquetta in poi.

4. La stoffa batte l’erba finta 10 a 0
Una volta presi le uova e il contenitore, ci occorre l’erba. Cosa scegliere per non aver rifiuti? Esistono almeno un centinaio di soluzioni. Le più semplici: una sciarpa, carta (meglio se riciclata), un pezzo di stoffa o un nastro di rafia naturale. Finita la Pasqua, siamo sicuri avrai già immaginato un perfetto riutilizzo.