Sapevi che molte bustine di tè contengono plastica?

Nonostante venga indicato di differenziare le bustine di tè nell'organico, esse contengono fino al 25% di plastica

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I produttori di bustine di tè aggiungono polimeri plastici per sigillare e aiutare le confezioni a mantenere la loro forma durante la macerazione. E sebbene le quantità siano relativamente piccole, la quantità di plastica totale si somma, creando un'enorme quantità di rifiuti plastici accumulati che contaminano i rifiuti organici e le raccolte di compost di rifiuti alimentari o semplicemente se ne vanno in discarica (inoltre, a dire il vero, nemmeno pensare che stiamo buttando l'acqua bollente su tè e plastica è molto entusiasmante).

Le aziende del tè usano diverse quantità di polipropilene, ma lo usano tutte, quindi è assurdo che venga ancora detto alle persone di compostare le bustine. Lo sanno molto bene i giardinieri che, infatti, lo denunciano – Micheal Armitage, un giardiniere del Galles del Nord, ha iniziato una campagna per rimuovere la plastica dalle bustine di tè: la sua petizione ha ottenuto un forte slancio negli ultimi mesi, con oltre 231.000 firme.

I produttori sono riluttanti a cambiare rotta, dicono che sarebbe troppo costoso creare una bustina di tè completamente in carta – anche se alcune aziende del tè su piccola scala lo stanno già facendo. Dicono che il costo delle materie prime e gli aggiornamenti delle macchine aumenterebbero il costo di un sacchetto di circa otto volte se si dovesse passare a un materiale non plastico.

L'unica, allora, è bypassare l'impaccio: comprare il tè in foglie, non imbustato, e usare un colino metallico per l'infusione, visto che tra l'altro anche il sapore ne beneficia. Le foglie di tè sfuse possono essere acquistate in contenitori ricaricabili in una varietà di luoghi, non solo quelli equi e solidali, oramai si possono comprare anche nei supermercati.