Foreste, allarme WWF: 'persi 50 campi da calcio al minuto'

Il consumo del suolo prosegue a un ritmo preoccupante con effetti nocivi sul territorio, il clima e gli abitanti delle zone sfruttate

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In occasione dell'Earth Day il WWF ha puntato l'attenzione sul tema delle foreste: 'Abbiamo già perso quasi il 40% della superficie forestale originaria del Pianeta e la gran parte negli ultimissimi decenni. Oggi solo il 31% della superficie del pianeta è ricoperto da foreste, e ne perdiamo ogni anno 13 milioni di ettari: la deforestazione è la principale minaccia per la vita dell’uomo sulla terra. Secondo il World Resource Institute perdiamo 50 campi da calcio di foreste ogni minuto'

Per questo l'associazione ambientalista ha deciso di dare il via a una campagna per salvare le foreste del pianeta e a una raccolta fondi. Con le donazioni, spiegano, possiamo combattere il bracconaggio, aumentare le superfici protette e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni indigene.

I dieci paesi secondo il WWF che subiscono la perdita netta maggiore di area forestale sono, rispetto ai dati del decennio 2000 – 2010:

1. Brasile

2. Australia

3. Indonesia

4. Nigeria

5. Tanzania

6. Zimbabwe

7. Repubblica Democratica del Congo

8. Birmania (Myanmar),

9. Bolivia,

10 Venezuela

Il disboscamento avviene per la crescente domanda mondiale di prodotti agricoli e di legname per le infrastrutture. Prodotti comunemente diffusi e di uso crescente come soia, olio di palma, carne, pelli da trasformare, fa notare il WWF, sono oggi forse la causa primaria dei processi di deforestazione nel mondo e l’Unione Europea è tra i maggiori consumatori mondiali di prodotti derivati da processi di deforestazione illegali.

Sul tema è scesa in campo anche la Apple che ha siglato una partnership con il Conservation Fund statunitense per proteggere 36mila acri di foreste, pari a 27mila campi da calcio

a.po

 

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