Bambini: il collegamento tra alimentazione e sonno

Uno studio racconta un nuovo approccio alla gestione del cibo per i bambini appena nati che ci aiuti a farli dormire al meglio

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Ogni genitore vuole che il suo bambino dorma bene, soprattutto se è appena nato e non è ancora in grado di spiegare cosa va e cosa non va nel suo riposo. Per questo è molto interessante una ricerca inglese che ha voluto essere d'aiuto in questo senso. 

Secondo lo studio, esiste un metodo per assicurarsi che i bambini abbiano una buona igiene del sonno ed è legato alla gestione del cino nei primi mesi: le probabilità di una buona dormita infantile, infatti, aumentano quando i cibi solidi vengono introdotti relativamente presto.
Questa ricerca ha alzato molto fumo sul tavolo del dibattito, in quanto in contraddizione con alcune linee guida di lunga data sull'alimentazione infantile: in breve, la saggezza convenzionale degli esperti è sempre stata che il sonno infantile non è influenzato dal modo in cui i bambini vengono nutriti.

Per arrivare a questi risultati i ricercatori del King's College London hanno monitorato il sonno e la nutrizione di oltre 1.200 bambini nel Regno Unito che sono stati allattati solo al seno per i primi tre o i primi sei mesi di vita. I bambini sono stati appunto divisi in due gruppi: un gruppo ha continuato ad essere allattato esclusivamente al seno per sei mesi, mentre l'altro gruppo ha iniziato anche a mangiare cibi solidi dopo i primi tre.

Ne è risultato che i neonati del gruppo che ha iniziato a mangiare cibi solidi a 3 mesi hanno dormito più a lungo, si sono svegliati meno frequentemente di notte e hanno avuto meno problemi di sonno – e meno gravi – rispetto a quelli che sono stati esclusivamente allattati fino a 6 mesi di età.

I ricercatori hanno pubblicato lo studio sulla rivista «JAMA Pediatrics».