Esami a scuola, serve sonno regolare per ottenere buoni voti

Per ottenere buoni voti è fondamentale mantenere il ritmo sonno-veglia indipendentemente dalle ore di sonno dormite

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Si avvicinano sia l’esame di maturità che la sessione estiva dell’università e molti studenti iniziano a gettarsi sui libri, anche per recuperare il “tempo perduto” negli ultimi mesi. E nella modalità “ultime settimane”, quando ci si concentra sullo studio "matto e disperatissimo" non bisogna commettere l’errore di alterare la regolarità del riposo.

È molto importante andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora.
Lo spiega uno studio approfondito sul sonno degli studenti universitari della prestigiosa Università di Harvard di Boston, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

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Condotto da esperti del Brigham and Women's Hospital di Boston, lo studio mostra che non solo i voti risentono delle irregolarità nel sonno, ma anche i ritmi naturali dell'organismo dello studente e persino il rilascio di ormoni.

Dallo studio è emerso che gli studenti che seguono orari regolari prendono voti migliori. Invece l’irregolarità, a prescindere dal nuomero delle ore dormite, condanna gli studenti a risultati peggiori; questo perché si scombussolano il ritmo sonno/veglia cicardiano e il rilascio dell’ormone del sonno, la melatonina.

In pratica, gli studenti “scombussolati”, se hanno un corso da seguire o un esame da sostenere alle 9 del mattino, lo affrontano come se fossero le sei del mattino ed è chiaro che il rendimento a quell'ora è inferiore.

Il consiglio degli esperti è molto semplice: rispettare orari regolari per sonno e veglia ed esporsi il più possibile alla luce naturale.