Farmaci e persone anziane: 4 consigli per usarli al meglio

Dopo i 65 anni bisogna fare particolare attenzione al modo in cui assumiamo i farmaci

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L'ente americano che regola i medicinali ha lanciato un messaggio sull'uso dei medicinale da parte di pazienti che hanno più di 65 anni: "Per utilizzare i farmaci in sicurezza occorre prestare attenzione in ogni età della vita e in maniera particolare dal sesto decennio in poi".

Per questo, la Food and Drug Administration ha pubblicato una serie di consigli utili per gli anziani che devono prendere delle medicine.

"Questa speciale attenzione - spiega la Fda - è legata a una pluralità di fattori. Con l'invecchiamento aumentano le probabilità di un ricorso, ad esempio, alle medicine complementari che possono aumentare il rischio di interazioni con i farmaci e di insorgenza di effetti avversi. Analogamente, anche i cambiamenti fisici possono influenzare il modo in cui i farmaci vengono metabolizzati dall'organismo".

Ecco allora quattro consigli utili della Fda - pubblicati anche sul sito Aifa - e ripresi da Adnkronos, per utilizzare i farmaci in sicurezza, dopo i 65 anni:

1) Assumere il farmaco secondo la prescrizione del medico curante. L'aderenza alla terapia è fondamentale. Non è quindi possibile assumere medicinali senza una ricetta, saltare le dosi o interrompere l'assunzione senza aver prima consultato il proprio medico. Ciò vale, precisa il documento, anche se ci si sente meglio o se si pensa che il farmaco non stia avendo alcun effetto. In caso di reazioni avverse o se si nutrono dei dubbi è sempre fondamentale parlarne con il medico.

"I farmaci che curano patologie croniche come ipertensione e diabete - spiega Sandra Kweder, Chief Medical Officer dell'Agenzia Usa - funzionano solo se assunti regolarmente e secondo le istruzioni. Il dosaggio si basa su studi clinici e sulle revisioni delle agenzie regolatorie. Ogni medicinale è veramente diverso ed è dosato in base a ciò che è stato testato ed è uno dei motivi per cui non si deve mai modificare il dosaggio con il fai-da-te".

2) Il secondo consiglio è di tenere una sorta di 'registro' dei medicinali che si stanno assumendo e di tenerlo con sé, assicurandosi che sia aggiornato e includa tutte le modifiche apportate dal medico. Un consiglio aggiuntivo è di darne una copia a una persona di fiducia per precauzione in caso di emergenza e quando si viaggia. L'elenco dovrebbe includere il nome del farmaco e quello del principio attivo, annotando anche il motivo per cui si sta assumendo, il dosaggio e i tempi di assunzione.

3) Essere consapevoli di potenziali interazioni farmacologiche e reazioni avverse che possono verificarsi quando un farmaco influenza il meccanismo di azione di un altro; una patologia rende un certo medicinale potenzialmente dannoso; una preparazione o integratore a base di erbe influenza la sua azione; una bevanda o cibo interagisce con un medicinale.

"Il compito del paziente - sottolinea la Fda - è di acquisire informazioni su possibili interazioni e potenziali reazioni avverse. È possibile farlo leggendo con attenzione le etichette di farmaci, anche quelli da banco, le informazioni che vengono fornite (attraverso il foglio illustrativo) con i farmaci da prescrizione e tutte le istruzioni speciali con l’aiuto del medico curante".

4) Revisione dei farmaci con il medico curante. "Sarebbe auspicabile - scrivono gli esperti - pianificare almeno una 'revisione' ogni anno". "Come società - conclude Kweder - facciamo sempre più affidamento sui farmaci per aiutarci a raggiungere una vita più lunga e di qualità superiore. È un successo meraviglioso della medicina occidentale. L'obiettivo dovrebbe essere per ciascuno di noi di accedere a tale beneficio, rispettando i farmaci, che sono una faccenda seria. Per ottenere il massimo da loro, li si dovrebbe assumere con grande attenzione e secondo le indicazioni terapeutiche".