Olio di palma: le industrie investono milioni in pubblicità ma l’ISS segnala le categorie a rischio

L'olio di palma fa male? Dipende

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Vi sarà capitato di vedere le pubblicità che difendono l'olio di palma in televisione o sui principali quotidiani nazionali. Cercano di riabilitare la reputazione dell’olio di palma dopo mesi di polemiche dovute sia per al disboscamento che avviene nelle terre dove è prodotto sia alle proprietà nutrizionali.

La campagna dice: ‘L’olio di palma non presenta rischi per la salute in una dieta bilanciata’, una frase abbastanza generica che potrebbe adattarsi a mille prodotti.

C’è però da fare attenzione: il problema di quest’olio è che fornisce all’organismo una grande quantità di grassi saturi. Quindi il consumo va per lo meno limitato, soprattutto per alcune categorie.

Come spiega l’Istituto Superiore di Sanità in questo documento: ‘E’ altresì evidente, per le stesse ragioni, che fasce di popolazione quali bambini, anziani, dislipidemici, obesi, pazienti con pregressi eventi cardiovascolari, ipertesi possano presentare una maggiore

Vulnerabilità rispetto alla popolazione generale. Per tale ragione, nel contesto di un regime dietetico vario e bilanciato, comprendente alimenti naturalmente contenenti acidi grassi saturi (carne, latticini,uova), occorre ribadire la necessità di contenere il consumo di alimenti apportatori di elevate quantità di grassi saturi i quali, nelle stime di assunzione formulate nel presente parere, appaiono moderatamente in eccesso nella dieta delle fasce più giovani della popolazione italiana.

Come abbiamo già spiegato in questo articolo, se abusiamo di merendine, prodotti dolciari confezionati, biscotti, e altri alimenti in cui è presente quest'olio, possiamo andare incontro a problemi di salute.