Ashwagandha: il ginseng indiano per i muscoli

Uno studio dimostra gli effetti della Withania somnifera sulla crescita e il recupero muscolare

WhatsApp Share

 

La Withania somnifera, anche detta Ashwagandha o ginseng indiano, è una pianta molto conosciuta, utilizzata da sempre in medicina ayurvedica per le più svariate patologie. Da poco, è stata oggetto di uno studio clinico che ha esaminato il suo effetto nei maschi adulti impegnati in un allenamento di resistenza: la ricerca che ne è conseguita è stata pubblicata sul Journal of International Society of Sports Nutrition (http://www.jissn.com/content/12/1/43).

Lo studio – tramite un esperimento randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, al quale ha partecipato un campione di 57 maschi di età compresa tra i 18 e i 50 anni – ha evidenziato che, rispetto ai soggetti che avevano ricevuto il placebo, nel gruppo che aveva avuto la supplementazione di Ashwagandha è stato riscontrato un maggiore aumento della forza muscolare nell'esercizio sulla panca e in quello di estensione delle gambe e un maggiore aumento (ancora più significativo) nelle dimensioni dei muscoli delle braccia e del torace. Inoltre, coloro che avevano ricevuto Ashwagandha hanno avuto anche una maggiore riduzione del danno muscolare che viene indotto da questo esercizio (come indicato dalla stabilizzazione della creatina chinasi sierica), un maggiore aumento del livello di testosterone e una maggiore riduzione della percentuale di grasso corporeo.

Questi risultati sono degni di nota perché mostrano che il ginseng indiano può aiutare ad aumentare la capacità di adattamento del corpo all'allenamento dei muscoli, agendo come un utile coadiuvante.

Nei tradizionali testi ayurvedici, la radice Ashwagandha viene presentata come un aiuto ergogenico per migliorare la forza e la vitalità e molti altri studi pubblicati ne avevano dimostrato l'efficacia in questo senso. Questa è la prima ricerca che dimostra gli effetti della Withania somnifera sulla forza, la dimensione e il recupero muscolare e che, oltretutto, avvalora i risultati di uno studio clinico pubblicato in precedenza che evidenziava i suoi benefici nell'aumento della produzione naturale di testosterone negli uomini.

gc