È vero che l'ansia colpisce più le ragazze che i ragazzi?

Molti studi cercano di capire il rapporto tra l'appartenenza di genere e il cattivo rapporto con se stessi e con la propria vita

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L'ansia, soprattutto nel momento della crescita ma anche dopo, è un argomento molto importante e molto dibattuto, non per niente è stata definita il male del secolo. Tristezza, agitazione, senso di soffocamento, cattivo rapporto con se stessi, sensazione di impossibilità, nodi alla gola: se proviamo a chiedere in giro, non conosciamo nessuno che non ne abbia sofferto. 

Eppure, a quanto confermano alcuni studi, fin dall'adolescenza è più facile che siano le donne a incorrere maggiormente in questi problemi. 

Innanzitutto, il modo in cui le ragazze si guardano: l'insoddisfazione riguardo al proprio corpo è maggiore nelle ragazze rispetto ai ragazzi – anche se negli ultimi tempi l'insoddisfazione è in aumento da parte dei maschi, rimane un divario di genere. 

In secondo luogo, i social media: i ricercatori hanno raccontato in un altro studio come la differenza di uso dei vari Facebook, Instagram, Twitter dia alle ragazze molti motivi in più di incorrere nell'ansia: molte ragazze tendono a mostrare se stesse sui social – foto in costume, selfie, ecc – e questo fa sì che i «mi piace», i commenti, tutte le reazioni che possono scaturire diventino un terreno di giudizio che incide molto sull'autostima, trasformando un post in una questione personale. I ragazzi sono di certo meno colpiti dalla ghigliottina dei social, ma non ne sono totalmente esenti.

Insomma, vincere l'ansia, combattere i vincoli del voler essere sempre negli standard e la necessità di venire approvati è una grande sfida, che va combattuta fin da giovani, soprattutto in un mondo difficile come è diventato il nostro. 

Visto quello che dicono gli studi, sono soprattutto le ragazze devono lavorarci, ma converrebbe che ci impegnassimo tutti.