Una proteina contro le malattie legate all'obesità

Uno studio per prevenire o invertire le infiammazioni causate dai problemi legati all'aumento patologico del peso

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Gli scienziati del National Institutes of Health hanno identificato un potenziale bersaglio molecolare per ridurre l'infiammazione legata all'obesità. I ricercatori sanno che l'eccesso di cibo (cioè il consumo eccessivo di calorie) da parte di individui affetti da obesità, spesso scatena un'infiammazione, che è stata collegata a malattie come asma e diabete di tipo 2. 

Nel loro studio, pubblicato di recente su The Journal of Clinical Investigation, i ricercatori raccontano la scoperta di una proteina, conosciuta come SIRT3, che è capace di essere resistente a questa complicazione infiammatoria e che potrebbe potenzialmente prevenire o invertire le malattie associate all'obesità. 

Hanno spiegato che, per comprendere il ruolo di SIRT3, hanno operato attraverso un'indagine che ha coinvolto 19 volontari sani che hanno digiunato per un periodo di 24 ore. Quindi, prima di tutto, la ricerca ha dimostrato che il digiuno intermittente (o una restrizione calorica che abbassa il numero di calorie per almeno un paio di giorni al mese) riduce l'infiammazione e, in secondo luogo, ha compreso che questa riduzione dell'infiammazione è mediata, in parte, dal fatto che a livello molecolare la SIRT3 blocca l'attività di un'altra molecola, un complesso proteico, l'inflammasoma NLRP3, che si attiva come risposta immunitaria intracellulare quando i mitocondri subiscono stress, come nel caso di assunzione di calorie in eccesso. 

Utilizzando cellule prese da un gruppo di otto volontari che non hanno digiunato, il team di studiosi ha potuto mostrare che la SIRT3 può essere attivata non solo attraverso il digiuno, ma anche attraverso l'utilizzo di nicotinamide riboside, un derivato della vitamina B. 

Questi primi risultati indicano, dunque, l'esistenza di un potenziale meccanismo per affrontare le infiammazioni legate all'obesità – e quindi l'asma, il diabete di tipo 2, l'artrite reumatoide e l'aterosclerosi ad essa collegate: un metodo per ridurre le condizioni che portano le persone affette dai problemi patologici di aumento del peso a una riduzione della qualità della vita e/o alla morte prematura. 

E.C.