Caticteture: l'architettura felina

Come mai i produttori di mobili giapponesi sono così concentrati sui gatti?

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Innanzitutto, per chi non lo sapesse, catitecture è il termine che viene usato per descrivere per l'architettura e l'interior design per gatti. È un business che, in questi anni, è molto in crescita e che, paradossalmente, potrebbe rialzare le sorti dei produttori di mobili che hanno risentito parecchio della crisi nel mondo del mobile tradizionale, causata dalla globalizzazione e dai mobili low-cost di IKEA. Per questo molti produttori giapponesi si stanno concentrando su questa fetta di mercato, per farsi spazio in un territorio nuovo e poco battuto dagli altri. 

Sta accadendo in particolar modo nella prefettura di Fukuoa, nella città di Okawa, dove è partita una vera e propria campagna (qui) è possibile vedere il video realizzato da designboom) per promuovere l'artigianato locale sia per la catictecture che in generale – l'area ospita 150 fabbriche di produzione del mobili e varie lavorazioni del legno.

Questa linea di mobili in miniatura per gatti, a quanto pare, sarà realizzata in kiri, un legno giapponese leggero ma forte che un tempo veniva usato per la realizzazione di mobili nuziali. Essendo versioni in miniatura di pezzi che esistono anche in dimensione «umana», portano l'estetica del mobilio per felini a un altro livello: il divano, per esempio è stato progettato e prodotto da Hiromatsu Furniture; mentre il lettino da Tateno Mokuzai.

Ovviamente la campagna si basa sulla possibilità che i video diventino virali e riescano ad ottenere un certo tipo di attenzione – il video, c'è da dire, è godibile anche se non si conosce il giapponese. E così, al grido di «Craftsman MADE» (ovvero, «realizzazione artigianale»), la caticteture parte alla conquista del mondo.