Come deve essere una palestra all'aperto di alta qualità

Leopard Tree è il progetto di un architetto italiano: nove isole di allenamento distribuite su 250 metri quadrati

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Fare sport è importante, farlo all'aria aperta è ancora più importante: le palestre, per quanto ci inducano al movimento per stimolare i muscoli del nostro corpo, tendono a farci sembrare topi in gabbia, che corrono su una ruota e sudano, senza apportare alla mente il beneficio di salute e libertà che lo sport dovrebbe dare. 

È questo quello che colpisce della struttura progettata dall'architetto italiano Vito di Bari per MyEquilibria, il fatto che questa costruzione enorme si srotola all'esterno: nove isole di allenamento distribuite su 250 metri quadrati che riescono ad offrire lo spazio necessario per il lavoro contemporaneo di un massimo di 30 persone. 

Presentato al Salone del Mobile di Milano 2016, il Leopard Tree è una palestra molto affascinante, che colpisce soprattutto per i materiali di alta qualità e le finiture raffinate: il team di progettazione ha lavorato con l'azienda locale Metalco Street Furniture per trasformare il calcestruzzo fibrorinforzato, l'acciaio inox e il legno di alta qualità in una collezione robusta ed elegante di attrezzature sportive con un'estetica di gran lunga più organica di tutte le macchine che si trovano nella maggior parte delle palestre indoor. 

Il Leopard Tree ha un tronco centrale di sette metri di altezza e nove accessori di fascia alta che possono essere assemblati in una moltitudine di configurazioni. Inoltre la MyEquilibria ci tiene a sottolineare che, oltre ad essere una delle palestre all'aperto più robuste e chic del mondo, ha la particolarità di essere unica. Il motivo del nome, infatti, viene dall'idea che così come non esistono due leopardi che hanno le stesse identiche macchie, così non esistono due Leopard Tree uguali: ogni palestra è unica e personalizzabile.

Muoversi e respirare, allenarsi in mezzo alla natura e alle cose belle: questo è quello che dobbiamo fare.