Muskin: una «pelle» biodegradabile al 100%

È italiano questo nuovo tessuto che sembra cuoio, ma è totalmente «green» essendo composto di funghi

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Alcuni dicono che non può essere chiamato «pelle», Muskin, ma di fatto è un tessuto pensato per essere la versione vegana del cuoio. Si tratta di una pelle biodegradabile al 100% che è estratta dalle cappelle dei funghi e scurita con un metodo di produzione non chimico. 

Muskin somiglia al camoscio, ma è «molto più morbido», a quanto afferma il suo produttore ed inventore italiano, l'azienda Grado Zero Espace. Proprio i suoi produttori ne hanno esaltato le incredibili peculiarità, descrivendolo come: traspirante, flessibile, naturalmente idrorepellente e adatto al contatto diretto con la pelle umana (essendo atossico), addirittura dotato delle qualità di riuscire ad ostacolare la proliferazione dei batteri e di assorbire l'umidità per poi lasciarla andare. Inoltre, questo tessuto può essere «conciato» esattamente come succede con la pelle animale.

Proprio grazie a tutte queste proprietà, Muskin può essere facilmente modellato in una miriade di forme tridimensionali, tra le quali borse, cinturini per orologi, solette per scarpe e cappelli.

Non è il primo caso di utilizzo dei funghi a questo scopo, di simile esiste la lampada ideata dall'artista danese Jonas Edvard e chiamata Myx, un oggetto che è stata realizzato fondendo gli scarti di produzione commerciale di fibre vegetali e i funghi – per creare una matrice flessibile durevole.

In questo modo, ci si potrà vestire di una «pelle» vegana che non solo è ecologica e totalmente biodegradabile, ma è perfino dotata di caratteristiche superlative.

 

 

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