La nuova tendenza dell'orto in casa, fa bene all'economia e all'ecologia

Chi ha detto che non e' bene curare il proprio orticello (in casa)? Chiamatela moda, hobby, o buona abitudine: la coltivazione casalinga di ortaggi ha contagiato anche noi italiani, quattro su dieci hanno creato il loro orto in giardino o in balcone: economico, salutare, ma soprattutto ecologico. Scopri cosa puoi coltivare più facilmente

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L’orto casalingo di Michelle Obama ha fatto il giro del mondo, contagiando cultori del mangiar sano e semplici “modaioli” attenti al biologico. Diventando una vera e propria forma di vanto, il fenomeno verde è giunto anche nel nostro Paese e coinvolge, secondo la Coldiretti, quasi 4 italiani su 10 che a casa curano già il loro orticello (è il caso di dire). Tra le coltivazioni più diffuse, lattughe, pomodori, peperoncini, zucchine, melanzane, fagioli e ceci, da raccogliere e cucinare per il fabbisogno della famiglia e per fare “bella figura” durante le occasioni speciali davanti agli amici. La scusa del “ci vuole un giardino grande” in questo caso non vale: i nuovi “ortolani fai-da-te” hanno piantato i loro ortaggi anche in balcone o sul terrazzo. Le piantine più richieste sono quelle di insalata, “perché sono le più semplici da coltivare – dicono alla Coldiretti - e garantiscono il raccolto dopo appena 40 giorni, con un costo di pochi centesimi di euro”. Sicuramente andremo a guadagnarci in salute, oltre a poter diventare un hobby divertente e sostenibile: ma che ne sarà del nostro portafogli? “I prezzi - continua la Coldiretti - sono per tutte le tasche. Le lattughe e le cipolle sono quelle più economiche ed il prezzo per una vaschetta da almeno 12 piantine può variare da 1,50 a 2 euro, invece per pomodori zucchine, melanzane e peperoni la vaschetta da 6 piantine può costare da 1,80 a 2 euro. Per realizzare il mini orto occorre anche tenere presente del tipo di esposizione che ha il nostro balcone: le piantine necessitano, oltre che di acqua e di un buon tipo di terra, anche di una buona dose di luce e calore per crescere bene”. Una passione in forte crescita, quindi, che ha anche un importante ruolo sociale, perchè svolge “una funzione educativa nei confronti delle nuove generazioni – conclude la Coldiretti - che spesso sanno molto poco di mangiar sano e di coltivazione”. (Fla.Do)