Casa pulita, per combattere allergie invernali

Contro gli allergeni invernali basta solo pochi accorgimenti: una casa pèulita e un po’ di Sole

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Le allergie invernali si contrastano con sole e pulizie. Sono questi, secondo gli allergologi della Simer (Società italiana di medicina respiratoria), i semplici accorgimenti per prevenire le allergie in inverno, soprattutto contro gli acari della polvere. ‘Presto verranno accesi i riscaldamenti e i moti convettivi di aria che aumenteranno la concentrazione degli allergeni degli acari della polvere nelle stanze’, sostiene G. Walter Canonica, direttore della Clinica delle Malattie dell'apparato respiratorio e allergologia dell'Università di Genova.

Per difendersi dalle allergie invernali ‘è consigliabile prepararsi alla stagione fredda con un'accurata pulizia di ogni ambiente chiuso’. Ma non solo: per combattere le allergie serve anche della vitamina D. E dal moment o che l’inverno si esce di meno, è bene approfittare degli ultimi weekend di bel tempo. Di tutto questo si parlerà al XV Congresso nazionale Simer- Fip, a Genova dal 1 al 3 ottobre, dove verrà presentato uno studio italiano che mette in correlazione allergie respiratorie, comprese rinite ed asma, e diminuzione di livelli di vitamina D nel sangue.

‘E' noto un rapporto tra luce e allergie - dice Carlo Mereu, presidente Simer e del congresso di Genova - In Paesi che non hanno una forte esposizione al sole, la popolazione è maggiormente soggetta alle patologie autoimmuni rispetto a chi vive in località più soleggiate’. Nello studio, condotto in 18 centri nazionali su 309 pazienti,  si è osservato che la vitamina D ha anche un'azione ormonale e in particolare interviene nella modulazione della risposta immunitaria innata ed adattativa, incluse la sensibilizzazione allergica e lo sviluppo di patologie come le malattie autoimmuni.

‘È stata evidenziata una relazione significativa tra bassi livelli di vitamina D, sensibilizzazione ad allergeni perenni e insorgenza di alterazioni del sistema immunitario che possono portare a dermatite atopica - illustra Carlo Lombardi, responsabile dell'Unità dipartimentale di Allergologia, immunologia clinica e malattie dell'apparato respiratorio della Fondazione Poliambulanza di Brescia -La dermatite atopica in genere precede lo sviluppo di altre malattie allergiche e respiratorie come rinite, asma e allergie alimentari, un fenomeno detto di 'marcia allergica’.

 

E ancora. ‘È probabile - conclude Lombardi - che avere allergie da allergeni perenni provochi una stimolazione cronica del sistema immunitario che, se è accompagnata da bassi livelli di vitamina D, può portare allo sviluppo di allergie respiratorie persistenti. Invece, le forme stagionali determinano una stimolazione discontinua del sistema immune che non viene influenzata dai livelli di vitamina D e quindi non sempre si collega con lo sviluppo di allergopatie significativamente e clinicamente rilevanti’.

gc

 

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