Casas em movimento: case rotanti che inseguono il sole

Oltre ai pannelli solari, ora girano anche le case e arrivano a produrre 5 volte di più l'energia che consumano

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Casas em Movimento è una soluzione architettonica che viene dal Portogallo: il progetto riguarda prototipi di diverse abitazioni a energia solare in grado di ruotare in base alla posizione del sole, in modo da aumentare di moltissimo la quantità di energia che sono in grado di assorbire. 

Si tratta di un movimento doppio perché sia l'impianto dei pannelli fotovoltaici che l'intera casa si muovono alla ricerca del sole. Un design che Guilherme Silva – che ha lavorato a questo progetto fin da quando è stato introdotto al Solar Decathlon Europeo del 2012 – ha definito ispirato a quello dei girasoli, uno modo sostenibile per far vivere le case in cui noi stessi viviamo, lavoriamo e trascorriamo la maggior parte del nostro tempo.

 L'edificio ruota lungo un angolo di 180° durante tutta la giornata e si combina con la rotazione del tetto che garantisce un'inclinazione fino a 90° della superficie fotovoltaica rispetto alla posizione del sole, al fine di ottimizzare la produzione di energia. Sul sito si afferma che la combinazione di queste due rotazioni fa sì che la casa produca 25.000 kWh di energia elettrica all'anno, che è cinque o più volte l'energia che una casa di queste dimensioni richiede per funzionare. 

Essendo pre-programmata per monitorare il sole, la casa, per ruotare ogni giorno, usa l'equivalente di sei lampadine da 60 watt in esecuzione per un'ora: una somma davvero trascurabile se si considera la quantità di energia che genera. 

I progettisti ci tengono a sottolineare che la rotazione non crea disagi all'interno dell'abitazione (insomma, i piatti e i libri non si schianteranno a terra ogni volta che la casa di muoverà per inseguire il sole).

Quando Casas em Movimento ha presentato il progetto al MIT (Massachusetts Institute of Technology, sono stati invitati a indirizzarsi, almeno inizialmente, a un mercato di fascia alta (con un prezzo di 6.387 euro al metro quadro), ma la loro speranza è che, a forza di ottimizzare tecnologia e processi, si possano raggiungere segmenti di mercato più ampi e a costi inferiori.