Comprare casa: dal 1998 ad oggi prezzi +53%

Dal 1998 ad oggi i prezzi delle case sono aumentati del 53% nelle grandi citta’. La crisi diminuisce i prezzi ma non li abbatte

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Crisi in edilizia? Forse, ma i prezzi del mattone non ne risentono, o almeno non così tanto, nelle grandi città. La notizia arriva da Tecnocasa, che ha verificato, l'andamento del mattone in Italia dal 1998 a oggi, scoprendo una rivalutazione del mattone, nei grandi poli urbani,  a livello aggregato dal 1998-2013 pari al 53,1% (l'analisi è basata su prezzi nominali, che incorporano l'inflazione). La rivalutazione riguarda soprattutto le grandi città.

In particolare, la città che si è rivalutata maggiormente, secondo i dati di Tecnocasa, è stata Napoli con il 93,8% ed è proprio il capoluogo partenopeo quello che, nel corso del tempo, ha avuto rivalutazioni record: +202% dal 1998 al secondo semestre del 2006. Rivalutata anche Roma, l'83,1% e Milano con il 68,4%. La crisi non sembra aver intaccato, di tanto, il trend positivo:  se si guarda alla sola fase discendente (2007-2013) a Milano il mattone ha perso solo il 22,3% del suo valore.

 

Ma se è vero che nelle grandi città il mattone si è  rivalutato del 53,1% dal 1998 a oggi, nella fase di contrazione del mercato 2007-2013 Tecnocasa ha registrato una diminuzione dei valori del 31,6%. In particolare, la città dove gli immobili hanno perso maggiormente valore è stata Bologna con -40,8%, seguita da Bari con -39,2%. Flessione importante, ma meno pesante, a Roma: -27,4%. Ad incidere sulla riduzione dei prezzi sono stati i numerosi cantieri aperti, che ora si ritrovano fermi o in svendita.

gc 

 

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