Basta sprechi: ecco il porta-sandwich a tempo indeterminato

Per combattere i sacchetti di plastica monouso nasce Bbagz, un sacchetto per panino riutilizzabile all'infinito

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Un sacchetto ermetico flessibile, polifunzionale, a tenuta stagna (grazie a una chiusura in alluminio anodizzato), fatto al 100% di silicone al platino che si può bollire e infornare, sterilizzare e lavare in lavastoviglie: si presenta così Bbagz nella sua campagna di crowdfunding su Indiegogo; si presenta come l'oggetto che ci farà dire addio ai sacchetti di plastica. 

Creato da un imprenditore canadese che si chiama Andrew Stromotich e viene dalla Columbia Britannica, Bbagz è una soluzione al gigantesco problema della plastica monouso che sta attualmente soffocando il nostro pianeta: trilioni di sacchetti di plastica – e quindi di soldi – vengono gettati nei cassonetti dopo il loro uso, ogni anno. Sacchetti che finiscono nei corsi d'acqua, nei mari, negli oceani – si stima che, entro il 2050, il 99% delle specie marine avranno quantità varie di plastica all'interno del proprio corpo.

I sacchetti Bbagz sono una alternativa da guardare con molto interesse visto che sono privi sia di  bisfenolo-A che di bisfenolo-S (un sostituto comune per il BPA che è stato riconosciuto comunque dannoso per la salute) e non contengono né cloruro di polivinile (PVC) né ftalati. Il silicone con cui sono realizzati è catalizzato al platino – una procedura che prima era riservata all'uso medico ma che ora sta guadagnando spazio nel settore alimentare. Insomma, si tratta di un materiale pulito e inerte, con una durata indefinita. 

Questi prodotti non si degradano, sono praticamente a tempo indeterminato, senza contare che occupano pochissimo spazio visto che sono ripiegabili. Fanno parte della famiglia SiliSolutions, una società che va decisamente tenuta ad esempio.