I nostri rifiuti organici che diventano «petrolio»

Una nuova tecnologia riesce a convertire i liquami in un olio che ha proprietà molto simili ai prodotti petroliferi

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Siamo abituati a sentire di digestori che prendono i rifiuti organici e li trasformano in biogas, ma a quanto pare questo non è l'unico modo di riutilizzare questi scarti. Utilizzando una tecnologia chiamata di elaborazione idrotermale (HTP), i ricercatori del dipartimento di energia del Pacific Northwest National Laboratory (PNNL) hanno prodotto un olio «bio-greggio» che può essere ulteriormente raffinato in combustibili liquidi simili ai prodotti petroliferi.

Il nuovo processo sviluppato presso il PNNL è molto semplice, ma ha guadagnato il distintivo di tecnologia «altamente distruttiva» in una valutazione fatta dal Water Environment & Reuse Foundation (WERF), visto che i risultati dei test hanno dimostrato che circa il 60% del carbonio disponibile nei fanghi di depurazione viene convertito in «bio-greggio», con gli altri sottoprodotti diventati: un gas ricco di metano (quindi un combustibile) e acqua.

Questa tecnologia, dunque, quando appropriatamente scalata, ha il potenziale di trasformare gli impianti di trattamento delle acque reflue municipali in produttori di energia rinnovabile, eliminando virtualmente la necessità di trasformare, trasportare e smaltire i residui dal trattamento delle acque reflue.
L'HTP converte il materiale organico con un potenziale di conversione di più del 99% delle sostanze organiche, amplificando le condizioni che di solito questo processo utilizza per i combustibili fossili e rendendo, quindi, il lasso di tempo necessario ancora più breve.

Consentendo l'uso di una materia prima «bagnata», questa tecnologia potrebbe aprire molte nuove porte per carburanti liquidi più puliti, provenienti da materiali organici, compresi i rifiuti agricoli – che erano stati sempre bocciati.

Il PNNL ha stimato che una sola persona può «generare» solo 2 o 3 litri di questo olio all'anno, il che non è molto, ma il calcolo va fatto sugli impianti di trattamento delle acque, che andrebbero convertiti tutti a questa tecnologia: così sì che si avrebbe un bel guadagno.

 

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