Biomasse legnose: un po’ di chiarezza

Facciamo chiarezza sulle biomasse legnose: dall’utilizzo agli incentivi. Quello che serve sapere

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Rinnovabili importanti ma ancora poco conosciute: parliamo delle biomasse legnose, incrinante, in questi giorni, dall'industria dei pannelli, che lamenta l'impossibilità di puntare sul riutilizzo del legno riciclato, per la produzione di pannelli truciolati, a causa del suo impiego per produrre energia.  a tale ‘accusa’ ha voluto rispondere la Fiper, la Federazione Italiana dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili: ‘Occorre fare molta chiarezza sull'argomento - spiega Walter Righini, presidente Fiper - per non incorrere nel rischio di fare 'di tutte le biomasse un fascio'. Fiper fin dalla sua costituzione ha sempre esternato la propria contrarietà all'uso della biomassa legnosa per la sola produzione di energia elettrica in grandi impianti (sino ed oltre 40 MWe), in quanto non viene perseguita la massima efficienza produttiva con l'utilizzo di detta risorsa’.  ‘Condividiamo pertanto - aggiunge Righini - il dissenso riguardo a questo tipo di incentivazioni che arriva ed essere anche due volte superiore al valore del prodotto realizzato. Noi come Fiper abbiamo puntato viceversa su centrali cogenerative di piccola taglia in cui la produzione del calore è prevalente rispetto all'elettricità’.

C’è da dire, poi, che il legno ‘di riciclo’ non può essere impiegato come biomassa legnosa utilizzabile per la combustione. Il Testo Unico Ambientale (Allegato X sezione V), infatti, autorizza l'impiego in combustione esclusivamente per le biomasse provenienti da: coltivazioni dedicate; trattamento esclusivamente meccanico di coltivazioni agricole; interventi silvoculturali dati dalla manutenzione forestale. Non solo: consente anche l'impiego della biomassa legnosa derivante dalla lavorazione esclusivamente meccanica del legno vergine. Diversi i sottoprodotti provenienti da questa filiera: cippato, refili e tondelli di legno vergine, cortecce, segatura, trucioli, non contaminati da inquinanti.

La Fiper si esprime anche in merito agli incentivi: una partita ancora da giocare. L'Antitrust ha accolto l'allarme Fiper segnalando al Governo, a giugno 2013, la distorsione della concorrenza nel mercato di approvvigionamento del cippato tra chi punta in primis sulla produzione termica con impianti co-generativi e chi,invece, fa solo produzione elettrica, invitando il Governo a rimodulare gli incentivi. Anche il Senato ha inviato una raccomandazione al Governo in tal senso. ‘Ci si augura dunque che nel prossimo decreto Spalma Incentivi per rinnovabili diverse da Fotovoltaico si tenga conto di questa inefficienza di sistema che pregiudica l'utilizzo virtuoso di questa risorsa minando la concorrenza sul mercato’, fa sapere Righini.

‘Come Fiper - sottolinea Righini - lo ribadisco diciamo no agli incentivi alle centrali a biomassa che producono sola elettricità e siamo invece favorevoli a diversi utilizzatori che competono alla pari nel mercato di approvigionamento’, ma le aziende del settore, in special modo quelle che realizzano pannelli truciolati di legno, devono essere disposte a pagare per approvvigionarsi di cippato.

gc