La verdissima Islanda punta anche sul vento

L'innovazione in una turbina eolica progettata per resistere alle tempeste più forti

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L'Islanda è un già un Paese «verde»: lo sfruttamento delle fonti rinnovabili genera il 100% dell'energia islandese. La maggior parte di questa percentuale, però, proviene da fonti geotermiche, lasciando un po' da parte i forti venti che investono la regione: proprio per questo, i ricercatori si sono messi a lavorare su nuovi metodi per sfruttare la sua potenza eolica. Il fatto è che le turbine tradizionali non vanno bene, potrebbero andare fuori controllo anche con i venti più comuni che sferzano sul piccolo Paese del nord Europa.

L'Islanda ha iniziato lo sfruttamento dell'energia eolica nel 2013 ed è da quel momento che i ricercatori continuano a sforzarsi nel trovare una soluzione che possa sfruttare al meglio il potenziale energetico del Paese di soli 329.000 abitanti: nei giorni normali, il vento può soffiare fino a 40 miglia all'ora (circa 65 km orari), mentre durante le tempeste può arrivare fino a 112 miglia all'ora (equivalenti a 180 km orari).

L'unico modo per affrontare questo problema, quindi, era quello di creare una nuova tipologia di turbine eoliche ed è quello che ha fatto l'inventore Saethor Asgeirsson. Piuttosto che essere lunga, sottile e con lame a ventaglio, la sua turbina Icewind CW1000 si erge verticalmente partendo da una base molto larga e dispone di lame ricurve. È proprio il disegno unico delle sue pale che permette alla turbina di accogliere il vento in modo tale da non girare troppo velocemente – che è il problema principale con le turbine tradizionali. Per questo, il modello CW1000, riuscendo a rallentare senza bisogno di freni meccanici costosi, può sopportare le velocità del vento costantemente elevate dell'Islanda.

Anche se il Paese ha già raggiunto i suoi obiettivi di generazione energetica da fonti rinnovabili, gli impianti eolici sono ancora un mercato interessante, soprattutto per i singoli proprietari di case.

 

La turbina Icewind CW1000 è progettata per uso residenziale, e la società prevede di iniziare a vendere entro i prossimi mesi. Asgeirsson, oltre a riconoscere la possibilità di sfruttare l'energia del vento nella sua terra, prevede anche di commercializzare la tecnologia a livello internazionale già nel 2016.

EC

 

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